Si informa che, in attuazione di quanto previsto dal Regolamento (UE) 2019/1157 sul rafforzamento della sicurezza delle carte d'identità dei cittadini dell'Unione Europea, TUTTE LE CARTE D’IDENTITÀ RILASCIATE IN FORMATO CARTACEO CESSERANNO DI AVERE VALIDITÀ DAL 3 AGOSTO 2026, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento.
Pertanto, entro tale data è necessario provvedere alla sostituzione del documento cartaceo con la carta d’identità elettronica (C.I.E.).
Considerato che un numero rilevante di cittadini serviglianesi risulta ancora in possesso di una carta d’identità cartacea, al fine di garantire una ordinata e tempestiva sostituzione di tutti i documenti ed evitare eventuali disagi dovuti ad una concentrazione di richieste nelle settimane a ridosso della data di scadenza sopra richiamata (coincidente tra l’altro con il periodo estivo e l’inizio delle abituali ferie), SI RACCOMANDA DI PROGRAMMARE PER TEMPO IL RINNOVO DELLA CARTA D’IDENTITÀ.
Nel ricordare che il rilascio della carta d’identità elettronica non è immediato, ma richiede circa 6/7 giorni lavorativi e che la sostituzione del documento cartaceo con quello elettronico può essere effettuata in qualsiasi momento (anche prima della scadenza), si informa che per ottenere il rilascio della carta d’identità elettronica occorre prenotare un appuntamento presso l’Ufficio Anagrafe (telefonando al n.0734-750583 int.3, oppure online sul sito del Comune, alla voce "Servizi" - "Prenotazione Appuntamento", disponibile all’indirizzo: https://comune.servigliano.fm.it/agenda-smart).
A partire dal mese di marzo e fino a tutto il mese di agosto 2026, l’Ufficio provvederà al rilascio delle carte
d’identità elettroniche nella giornata di mercoledì, dalle ore 9,00 alle ore 14,00.
COSA SERVE
Per chiedere il rilascio del nuovo documento è necessario portare con sé:
- la vecchia carta d’identità; in caso di smarrimento o furto occorre esibire la relativa denuncia presentata alle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri);
- una fotografia recente (non anteriore a 6 mesi e, comunque, mai la stessa della precedente carta d’identità), anche in formato digitale jpg, conforme alle norme ICAO (dimensione massima 500 kb);
- bancomat o carta di credito per il pagamento dei diritti (€ 23,00) direttamente allo sportello comunale. In alternativa è possibile pagare presso gli sportelli postali o bancari, oppure nelle tabaccherie, ricevitorie e altri esercenti convenzionati, tramite l’apposito avviso PagoPA.
TEMPI PREVISTI
La consegna della carta d’identità elettronica avviene di regola entro 6/7 giorni lavorativi dalla data della richiesta, tramite una Raccomandata spedita a cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato all’indirizzo scelto dal richiedente. Nel frattempo al cittadino viene rilasciata una ricevuta provvisoria, valida come documento di riconoscimento esclusivamente nel territorio nazionale.
In considerazione di ciò, invitiamo a controllare tempestivamente la data di scadenza della carta d’identità in quanto, a differenza del passato, non potranno più essere accolte richieste di rilascio immediato del documento per necessità di viaggi all’estero, non essendo previste procedure d’urgenza alternative.
VALIDITA’
La validità della carta d’identità elettronica varia a seconda dell’età del titolare ed è pari a:
- 3 anni per i cittadini di età inferiore a 3 anni;
- 5 anni per i cittadini di età compresa tra i 3 e i 18 anni non compiuti;
- 10 anni (massimo) per i cittadini maggiorenni.
Al fine di allineare la normativa nazionale al regolamento UE 2019/1157 (art.4), dal 19-09-2022 sono state introdotte le seguenti modifiche:
1) il periodo di validità della carta d’identità elettronica non può eccedere i dieci anni per i cittadini maggiorenni. Pertanto la scadenza coincide con l'ultimo compleanno del titolare, precedente il termine dei dieci anni di validità del documento calcolato dalla data di emissione (ovvero la carta dura 9 anni dalla data di rilascio, più i giorni che mancano al successivo compleanno del titolare).
N.B. per questa ragione è consigliabile, ove possibile, rinnovare la carta d’identità successivamente alla data del compleanno piuttosto che prima, in quanto in tal modo si avrà una validità più lunga.
2) La carta d’identità elettronica rilasciata a cittadini impossibilitati temporaneamente al rilascio delle impronte digitali ha una validità di 12 mesi dalla data di emissione del documento.
IMPRONTE DIGITALI
La procedura di rilascio della carta d’identità prevede l’acquisizione obbligatoria delle impronte digitali del cittadino, a partire dai 12 anni di età, salvo impedimento temporaneo o permanente (art. 3, secondo comma, R.D. n. 773/1931).
La presenza delle impronte digitali nel documento è importante per accertare in modo univoco l’identità del titolare. Le impronte sono memorizzate in maniera sicura all’interno del microchip della Carta di Identità Elettronica; esse non vengono archiviate in altre banche dati e non rappresentano un sistema di schedatura, bensì una forma di tutela dell’identità fisica e digitale del cittadino, con l’obiettivo di contrastare il rischio di sostituzione di persona e il furto d’identità.
A differenza degli altri dati presenti sul microchip, le impronte digitali sono accessibili solo alle Autorità di controllo che abbiano specifiche autorizzazioni.
DICHIARAZIONE DI CONSENSO/DINIEGO ALLA DONAZIONE DEGLI ORGANI
All’atto della richiesta della carta d’identità elettronica i cittadini maggiorenni hanno la possibilità di esprimere il proprio consenso o il proprio diniego alla donazione degli organi e tessuti dopo la morte, a scopo di trapianto. Si tratta di una facoltà concessa ai cittadini, e non di un obbligo. Pertanto, se il cittadino ha già maturato una decisione a riguardo, potrà manifestarla in fase di rilascio del documento d’identità e verrà immediatamente trasmessa al Sistema Informativo Trapianti, tramite l’apposita procedura informatica. La decisione presa nella circostanza potrà essere sempre modificata successivamente, presso le ASL, gli ospedali, i medici curanti, il Centro Regionale Trapianti, oppure presso il Comune, al momento del rinnovo della carta d’identità.
Non trattandosi di un obbligo, il cittadino può anche non esprimere alcuna volontà in merito alla donazione di organi e tessuti, avvalendosi della relativa opzione, che è comunque prevista.
CASI PARTICOLARI
Per il rilascio della carta d’identità valida per l’espatrio ai cittadini italiani minorenni è richiesta la presenza di entrambi i genitori. Qualora uno dei genitori sia impossibilitato a recarsi congiuntamente all’appuntamento, potrà compilare e firmare il modulo di assenso separato (ALLEGATO al presente avviso), unitamente ad una copia del proprio documento di identità.
Poiché le attuali disposizioni per il rilascio della carta d'identità elettronica prevedono l’acquisizione obbligatoria delle impronte digitali del titolare, che può avvenire solo presso l’ufficio Anagrafe tramite apposito software collegato alla postazione di lavoro, le persone affette da patologie che rendono impossibili o molto difficoltosi gli spostamenti per recarsi presso la sede comunale, potranno chiedere il rilascio della carta d’identità a domicilio esibendo un certificato medico attestante l’impedimento a raggiungere l’ufficio e/o ad apporre la firma (impedimento che può derivare dall’impossibilità ad essere trasportate dalla propria abitazione o dal luogo di ricovero con ordinari mezzi di trasporto o ausili alla deambulazione, oppure da patologie che impediscono il corretto uso degli arti superiori).
Il certificato medico dovrà inoltre specificare la natura temporanea o permanente dell'impedimento in quanto, in caso di impedimento temporaneo la carta d’identità avrà validità solo di un anno, mentre in caso di impedimento permanente la stessa avrà validità di dieci anni.
N.B. Per le persone trasportabili con carrozzina, qualora la famiglia fosse sprovvista di un mezzo adeguato, è disponibile un servizio di trasporto con un automezzo di proprietà del Comune opportunamente attrezzato allo scopo.
Per questa particolare ipotesi di rilascio della carta di identità elettronica, si consiglia di prendere preventivamente accordi con l’Ufficio anagrafe.